Впечатления от охоты за белым высококачественным трюфелем

Alessandro Benvenuti-Fano Marche

Il tartufo bianco pregiato è conosciuto con vari nomi: tartufo di Alba o tartufo di Acqualagna o Rapone.
È il tartufo per eccellenza.
Il concetto di base è sempre quello: uomo, cane, tartufo.
Эта триада наилучшим образом отражена в поисках ценного белого трюфеля (Tuber Magnatum Pico – Тубер Манятум Пико). Да, надо быть честным и отличать различные виды находок: черные трюфели, не чистый белый и высококачественный белый трюфель. Поиски белого высококачественного трюфеля отличаются от других, так как найти его гораздо сложнее, чем иные виды.
Sì, bisogna essere onesti e fare distinzione tra i vari tipi di cerca: tartufo nero, bianchetto e bianco pregiato.
Cercare il tartufo bianco pregiato è cosa ben diversa: è costoso perché è anche il più difficile da scoprire.
È veramente il tesoro indiscusso della terra.
Лично я считаю это захватывающим исследованием, поэтическим переживанием, прежде всего благодаря сочетанию цветов и ароматов того периода, когда вы отправляетесь на его поиски.
Войти в лес на рассвете с редким туманом, словно висящем на паутинках, с каплями росы, висящими на кончиках травинок, с желтыми и красными листьями, в которые одевается осень

Entrare nel bosco all’alba con la nebbiolina attaccata alle ragnatele, le gocce di rugiada nell’erba, le foglie gialle e rosse di cui l’autunno si veste, già questa è un’emozione sufficiente a giustificare la levataccia e le lunghe camminate.
Poi mettiamoci pure la complessità del ritrovamento e l’azione del cane nella cerca.

Il tartufaio sa in quali luoghi condurre il cane, ma non sa esattamente il punto preciso. Ricordo i primi anni quando Nonno Gino mi diceva: “Segui il cane, fidati, lui sa dove nasce, sa dove andare”.
Col tempo si scoprono posti, si vedono le tracce, si diventa più esperti, si costruisce il proprio archivio (anche io lo faccio: segno in un libro, giorno per giorno, la data dei rinvenimenti, il posto, la pianta, la forma ed il peso; se mio figlio Tommaso lo vorrà, sarà una sua eredità). Ogni stagione si ripete la stessa cosa: alla sera, prima di andare a letto, rileggo il libro studiando il percorso del giorno seguente, sperando di ritrovare in quel bosco o in quel fosso il tartufo dell’anno passato.
Ecco perché dico che andare alla ricerca del bianco (o del Rapone come viene comunemente chiamato intorno ad Acqualagna) è scrivere e vivere ogni giorno un romanzo.
Ci si alza di buon ora con tante aspettative, con la speranza di ritrovare e scoprire un tartufo bello, ma purtroppo spesso può capitare di dover scrivere per la giornata un racconto totalmente differente, in cui il risultato finale è molto più deludente.

Я представляю, как на рассвете, выйдя из машины, в густой темноте леса, лишь тронутого рассветом, вместе с моими собаками, я начинаю

Qualcuno mi ha fatto notare che utilizzare l’aggettivo mistico, per raccontare e spiegare la ricerca del bianco ed il rapporto che si instaura tra cane, terreno e tartufaio, è eccessivo. Invece proprio mentre penso e scrivo questo racconto ritengo che sia proprio il termine più giusto.
Penso a quando, all’alba, appena sceso dalla macchina, nel buio fitto del bosco, con i miei cani inizio un percorso apparentemente immotivato, casuale. In realtà seguo una traccia misteriosa che dura da secoli.
I cani iniziano immediatamente un balletto che li porta a ispezionare ogni parte del sottobosco, a filtrare la miriade di odori che lo permeano, fino ad arrivare – attratti come da una forza magnetica – a un punto preciso, dove una volta appoggiato il naso a terra, con veemenza, iniziano il rito della scavata o raspata.
È questo l’attimo che mi riporta alla realtà ed immediatamente mi pervade un turbinio di emozioni, di agitazione. Il fascino della scoperta è proprio questo ed è differente ed avvincente ogni volta.
Ora inizia il momento dell’escavazione.
Ci si mette in ginocchio come per pregare, si prende una manciata di terra e la si porta al naso, per rilevare l’odore del Tartufo, poi a seconda dell’intensità si richiama il cane per continuare la “buca”.
перепутать. Сердце ускоряет ритм, меня сразу разбирает такое любопытство, что указательный палец сам начинает копать вокруг, чтобы определить реальные размеры найденного трюфеля.
Sotto lo sguardo attento del cane, che controlla e soprattutto annusa ogni mio movimento, aiutato dal vanghino e dal dito inizio con calma e cautela la scoperta del tartufo, quando a un tratto, dallo scuro della terra si intravede il giallo inconfondibile. Il cuore accelera il suo battito, la curiosità è tale che immediatamente, con il dito indice inizio a scavare tutto intorno, per capire le reali dimensioni del tartufo.
Una volta liberato dalla terra e dalle radici, con la leva del vanghino lo estraggo dalla terra, lo porto al naso e dopo averlo annusato con voluttà lo mostro al cane, che soddisfatto aspetta il meritato premio…

Lo ripongo accuratamente in tasca dopo averlo ripulito, ricopro con cura la buca che ho fatto per estrarlo e nascondo la terra smossa con foglie e rami del sottobosco, affinché nessuno veda dove ho trovato il tartufo! È un nostro segreto.
Il giro continua, ogni tanto estraggo dalle tasche i tartufi rinvenuti ammirandoli e coccolandoli. I ritrovamenti si ripetono, ognuno in maniera differente, uguale però è il risultato: la scoperta del tesoro più profumato della terra.
его попробуете.
Così dimenticherete il conto!

Alessandro Benvenuti (Алессандро Бенвенути)